Lo stress prolungato può modificare il funzionamento del sistema immunitario, ma dire semplicemente che “abbassa le difese” è troppo semplicistico. Il sistema immunitario non funziona come un interruttore acceso o spento: stress acuto e stress cronico possono produrre risposte diverse, e quello che accade dipende anche dalla persona, dalla durata del carico, dal sonno, dallo stato di salute e da molti altri fattori.
La relazione tra stress e immunità è reale. Per capirla, però, è più utile parlare di regolazione che di “difese alte” o “difese basse”.
Cosa succede al sistema immunitario quando siamo sotto stress?
Cervello, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario comunicano continuamente tra loro. Quando percepiamo una richiesta o una minaccia, l’organismo attiva sistemi che ci aiutano ad adattarci.
Tra questi ci sono il sistema nervoso autonomo e l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). Attraverso mediatori come catecolamine e glucocorticoidi, tra cui il cortisolo, questi sistemi possono influenzare anche la risposta immunitaria. È una parte normale della fisiologia dell’adattamento, non un meccanismo necessariamente dannoso.
Quindi il cortisolo abbassa le difese?
No, non è corretto ridurre tutto a “più cortisolo = meno difese”. Il cortisolo è un ormone essenziale e partecipa alla regolazione della risposta allo stress, del metabolismo e dell’infiammazione.
Quando lo stress è persistente, la ricerca descrive possibili cambiamenti nella regolazione dell’asse HPA, nella sensibilità ai glucocorticoidi e nei segnali infiammatori. Questo è diverso dal dire che il cortisolo sia sempre alto o che il sistema immunitario venga semplicemente “spento”.
Per questo termini come modulazione o disregolazione descrivono meglio il fenomeno rispetto a “abbassamento delle difese”.
Stress acuto e stress cronico fanno la stessa cosa?
No. Una risposta acuta allo stress può produrre modificazioni transitorie dell’attività immunitaria che fanno parte dell’adattamento dell’organismo e non equivalgono necessariamente a un indebolimento.
Quando invece l’esposizione allo stress è prolungata, alcuni studi descrivono associazioni con cambiamenti nella regolazione immunitaria e nei processi infiammatori. La durata, l’intensità e il contesto contano.
Se sono molto stressato mi ammalo più facilmente?
Gli studi di popolazione mostrano associazioni tra stress prolungato e alcuni esiti di salute, comprese alcune infezioni, ma questo non permette di prevedere cosa accadrà alla singola persona.
Il rischio di ammalarsi dipende anche da esposizione agli agenti infettivi, età, vaccinazioni, condizioni mediche, farmaci, sonno, alimentazione, attività fisica e altri fattori. Dire “sei stressato, quindi hai le difese basse” non è una diagnosi.
Cosa c’entra il carico allostatico?
Quando più sistemi devono adattarsi a lungo, possiamo parlare di carico allostatico. L’allostasi è la capacità dell’organismo di modificare il proprio funzionamento per rispondere alle richieste; il carico allostatico descrive il costo cumulativo di questo adattamento quando le richieste persistono.
Non riguarda solo il sistema immunitario. È un concetto multisistemico che può comprendere componenti neuroendocrine, cardiovascolari, metaboliche e infiammatorie.
Se vuoi partire dal quadro generale, leggi anche come lo stress può manifestarsi nel corpo.
Stress e infiammazione sono la stessa cosa?
No. Essere stressati non significa automaticamente essere “infiammati”. La relazione è più complessa.
Lo stress psicologico cronico è stato associato, in diversi studi, a modificazioni di alcuni segnali pro-infiammatori e della sensibilità ai glucocorticoidi. Si tratta di meccanismi e associazioni osservati nella ricerca, non di una diagnosi individuale che possa essere dedotta semplicemente dai sintomi.
Posso “rinforzare le difese” semplicemente riducendo lo stress?
Ridurre un carico eccessivo può essere utile per il benessere generale, ma nessuna tecnica può garantire di “potenziare” il sistema immunitario. Sonno adeguato, movimento, alimentazione, recupero e gestione del carico psicologico fanno parte di uno stile di vita favorevole alla salute, ma non vanno presentati come un interruttore capace di aumentare le difese.
Allo stesso modo, non è corretto affermare che l’osteopatia o una tecnica manuale rafforzino direttamente il sistema immunitario. Se sono presenti tensioni, dolore o altre componenti fisiche, queste possono essere valutate per ciò che sono, senza trasformare il trattamento in una terapia immunologica.
Quando la componente dominante riguarda ansia, stress psicologico o vissuti emotivi, può essere utile considerare il servizio di psicologia e psicoterapia.
Quando invece serve un approfondimento medico?
Infezioni ricorrenti o importanti, febbre persistente, perdita di peso non spiegata o altri sintomi nuovi e rilevanti meritano una valutazione medica. Lo stesso vale se sono presenti patologie note o terapie che possono modificare la funzione immunitaria.
In questi casi non è appropriato attribuire il quadro allo stress senza un inquadramento clinico.
In sintesi
Lo stress cronico non “spegne” il sistema immunitario. Può però modificare la regolazione di sistemi neuroendocrini, autonomici e immunitari e associarsi a cambiamenti della risposta infiammatoria all’interno di un processo di adattamento più ampio.
Una domanda più utile di “ho le difese basse?” è: quanto è prolungato il carico, come sto recuperando e quali altri fattori stanno influenzando il mio stato di salute?
Se stress, sonno, stanchezza e sintomi corporei stanno iniziando a intrecciarsi, una valutazione può aiutare a capire quali componenti meritano attenzione. Puoi rivolgerti a Studio AlphaOmega a Formigine o Carpi e richiedere una valutazione. In presenza di infezioni ricorrenti o altri segnali clinici rilevanti, il riferimento resta invece la valutazione medica.
Fonti scientifiche principali
- O’Connor DB, Thayer JF, Vedhara K. Stress and Health: A Review of Psychobiological Processes. Annual Review of Psychology. 2021;72:663-688. doi:10.1146/annurev-psych-062520-122331.
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- McCrory C, et al. Towards a consensus definition of allostatic load: a multi-cohort, multi-system, multi-biomarker individual participant data (IPD) meta-analysis. Psychoneuroendocrinology. 2023;153:106117. doi:10.1016/j.psyneuen.2023.106117.
- Ravi M, Miller AH, Michopoulos V. The Immunology of Stress and the Impact of Inflammation on the Brain and Behavior. BJPsych Advances. 2021;27(Suppl 3):158-165. doi:10.1192/bja.2020.82.


